Condivido le conclusioni di questo studio: condividere emozioni conta anche se riguardano “desideri d’acquisto”, il fatto che non ci siano pin con il prezzo tra i piú popolari la dice lunga sull’importanza di dialigare anzicché promuovere direttamente o unicamente.

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Felice di condividere la mia intervista su Pinterestitaly: 1) monetizzare attraverso #Pinterest 2) Decrescita di Pinterest 3) Pinterest vs #Instagram 4) Criticità di Pinterest 5) Pinterest, strategie d’utilizzo

Grazie mille allo staff di Pinterestitaly!

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Perché usare Pinterest. Intervista a Beatrice Nolli « Pinterestitaly

Com’è andato il fine settimana? Avete rimandato ad oggi qualche “pin” che potevate fare ieri ? Male! :) 

Pinnare

A quanto pare il sabato mattina è il giorno migliore per ottenere visibilità su Pinterest, come  si evince dalla lettura dei dati di Bitly, il servizio si URL shortening, nella quale ci sono altre interessanti indicazioni in merito “alla vita dei link” sui vari social network e molto altro.

A mio parere i pin sono efficaci sempre, in una strategia di social media marketing è però importante tenere presente questo dato evitando però di tradurlo in un accumulo di pin pin al sabato mattina, scegliendo invece di pubblicare in quel momento i pin più importanti e che possano avere maggior “appeal”.

HAPPY PINNING! :)

Non serve piú nemmeno al piccolo schermo misurare quantitativamente l’audience, figuriamoci se puó servire ad un brand acquistare addirittura i fan o follower!
Occorre puntare gli occhi sulla qualitá della propria community, pianificare correttamente una strategia basata sulla qualitá dei contenuti editoriali, sulla costanza e sulla trasparenza e non sull’avere un’enorme cittá di zoombie! :)
L’interazione degli utenti con i contenuti resta il dato fondamentale e la si ottiene solo se si é consapevoli del proprio pubblico e dei mezzi che ci si accinge ad utilizzare, essere sui social network acquistando fan é controproducente quanto avere profili abbandonati, meglio l’assenza.

Immagine tratta dal Digital Economy ForumIl gruppo di Pinterestitaly qualche giorno fa ha portato a termine la propria pin-mission al DEF 2012 di Venezia, dandomi la possibilitá di leggere quanto Evan Sharp, fondatore di Pinterest, avesse detto nonostante non potessi partecipare perché immersa nel seminario! :) Innanzitutto grazie a nome di tutti quelli che avrebbero voluto essere a Venezia! Devo ammettere di essere un po’ delusa in merito ai contenuti esposti da Sharp, avrei voluto che ci rivelasse imminenti modifiche, migliorie, il lancio di profili e/o pin dedicati ai brand, che ci parlasse delle prospettive su mobile e, perché no, di come e se hanno dovuto modificare il business model. Insomma, avrei voluto qualcosa di piú di una storia o di risposte generiche tipo quella sul copyright. Forse il mondo dei social ci ha abituati ad un po’ piú di sensazionalismo, vedi Facebook, o comunque il web ci ha abituati a “qualcosa di altro”, “qualcosa di oltre” da Steve Jobs a Google e non solo. A questo punto data l’eccessiva semplicitá del modello Pinterest, cosa dobbiamo aspettarci? É forse lecito pensare che il giocattolo sia diventato piú grande della fabbrica da cui proviene? Oppure c’é ancora qualcosa di misterioso che potrebbe essere rivelato a momenti?

Thank’s to Pinterestitaly 

Dopo l’acquisto di Instagram per motivi legati alla popolaritá di questa app, ecco arrivare anche Glancee ma con motivazioni profondamente diverse. L’app infatti non ha i numeri di Instagram ma interessa molto facebook per il suo motore interno che permette di geolocalizzare persone con interessi simili eliminando il fastidioso problema deel check-in. Forusquare e Places hanno infatti il focus sui luoghi, Glancee sulle persone che visitano quei luoghi. Ultimamente Glancee ha integrato anche la possibilita di vedere chi é passato di lí. Facebook eliminerá anche Glancee come ha fatto con Gowalla? Si servirá della tecnologia e del talento di Glancee per implemetare le sue funzioni consentendo agli utenti di aumentare amicizie utilizzando gps in background? Sono sempre dispiaciuta quando si tratta di acquisizioni che “smantellano” ciò che si è acquisito ma faccio i miei complimenti ad Andrea Vaccaro per il contenuto di tale acquisizione augurandomi che lui ed il team di Glancee abbiano già in cantiere qualche novità.

Si rinnova il dibattito anche sul blog Pinterestitaly, occorrono features commerciali? Quale sará la tua reazione ad uno scenario di pin nati per puro guadagno?

Per me nessun problema purché regolamentati, dichiarati ed in qualche modo distinti o distinguibili dagli altri.

11 Maggio 2012 Ass. Industriali Lucca Seminario sui social network

Con molto entusiasmo rendo noto questo evento che mi riguarda molto da vicino! :)

seminario social network associazione industriali lucca

illustrazione di Ruggine (Riccardo Pieruccini)

“Social network come strumento di marketing”
perché esserci come azienda

11 Maggio 2012 ore 15:30 Palazzo Bernardini - Lucca

In collaborazione con l’Associazione Industriali di Lucca realizzeremo un seminario sull’importanza dei social network.

Siamo pertanto lieti di invitarvi a tale evento che si terrà il giorno 11 Maggio 2012 dalle ore 15:30 alle 18:00 presso la sede dell’Associazione Industriali Palazzo Bernardini in Piazza Bernardini al centro di Lucca. 

Sarà una piacevole occasione per rivederci e per focalizzare meglio le motivazioni e le dinamiche di presenza su questi canali di forte diffusione. Al termine del seminario ci sarà un “social aperitivo” per salutarci e darci appuntamento sui social network!  

Durante l’incontro presenteremo alcuni aspetti dei social media, vedasi programma, che saranno descritti tramite l’intervento di alcune delle figure professionali necessarie per la strutturazione di un progetto di marketing online:

Beatrice NolliConsulente in Social media
Consulente Social Media presso Directo dal 2008; appassionata di advertising da sempre, ideatrice di progetti di social media marketing per i quali cura anche la formazione aziendale, presente sulla maggior parte dei social network, blogger tra una cosa e l’altra, mamma@work sempre, cuoca in erba, voce del PizzaCast.

Barbara FossiExecutive Coach
Dopo 15 anni di lavoro in azienda, si mette in marcia e passa da New York a Londra per poi approdare al mondo delle ONG - Bosnia, Sri Lanka ed Indonesia. Percorso che le permette di lavorare sull’armonizzazione delle particolarità e delle barriere nelle diverse culture dei team internazionali impegnati in uno stesso progetto. Rientrata in Italia, segue come Corporate Coach un gruppo in un’azienda italiana presente sul tutto il territorio nazionale, lavorando con dirigenti e manager. Life coach a Milano, Bologna, Firenze e nelle provincie della   Toscana
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Anna Benedettogiornalista e copywrighter
Giornalista dal 1998, addetta stampa dal 2002, lavora per lo più nel settore della comunicazione istituzionale e culturale. Appassionata lettrice, frequenta però molto di più la palestra della scrittura, con molta, molta pratica. Dal 2008 ha messo su una agenzia di comunicazione, Note Press.

Francesco Russoblogger, consulente web e social media
Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apre il blog “In Time: condivido per comunicare” per parlare di come la comunicazione stia cambiando nell’era dei social media. 

 Riccardo Pieruccinidisegnatore e illustratore professionsita

Dal 2006 collabora attivamente con la convention Lucca comics & games nella realizzazione di progetti pedagocici legati al fumetto e nel coordinamento della fiera annuale che si tiene a Lucca ogni Novembre. Curatore della parte visual per progetti di comunicazione. Disegnatore e illustratore professionista.

Mirko Sassettiweb developer, designer

Web developer con un occhio molto attento al design, ha più di 10 anni d’esperienza nello sviluppo di siti web, ma soprattutto ne è appassionato, con l’obiettivo di creare siti belli e usabili. Quando non lavora, gli piace smanettare con il Mac e l’ iPhone, giocare a videogames, ascoltare musica, scattare foto, viaggiare e molto altro.

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Dopo una iniziale chiusura e dopo che taluni avevano decretato la fine di Flickr in favore del nuovo arrivato, ecco arrivare l’apertura verso Pinterest. Notizia importante a mio avviso ed apparentemente contro corrente, dato il fiorire di articoli secondo i quali Pinterest sarebbe giá alla frutta. Quali saranno i reali interessi celati dietro a questi rumors? Pinterest fará la fine, miliardaria, di Instagram per mano di Google o é destinato a ricavarsi un suo spazio?

Pinterest tra ascesa e decrescita

In questo periodo fioccano gli articoli come questo del Sole 24 Ore: “Pinterest dopo l’avvio record è in crisi di numeri e di identità. Nuovo fenomeno o moda del momento?”, in cui si dichiara, più o meno sottilmente, la morte di Pinterest. Le motivazioni sono varie, dal calo di registrazioni di utenti alla polemica sul copyright, secondo la quale sembra che gli utenti abbiano percepito la nuova policy come uno scaricare su di loro la responsabilità di eventuali “errori”, fino ad arrivare alle motivazioni “finanziarie” che vedono Pinterest poco capace di monetizzare il proprio successo. Non mi sembra che si possa parlare ancora di decrescita o flop o moda del momento. Il calo di utenti lo trovo fisiologico, certo Pinterest non si sta aiutando data la sua apparente immobilità di questi mesi in termini di implementazioni; la problematica del copyright, come già detto qui, la trovo sinceramente superflua, la policy di Pinterest non si distacca molto da quella di Facebook né da talune dinamiche relative alle pubblicazioni online, semmai quindi si potrebbe parlare di una problematica relativa all’intero mondo web e non circoscritta al solo Pinterest; quanto alla monetizzazione mi associo al pensiero di Paolo Ratto che ha dichiarato nella sua intervista a Pinterestitaly, dopo aver spiegato il modello di business di Pinterest sul suo blog, che: 

Sinceramente non ho dati alla mano che mi dimostrino se il modello di business di Pinterest stia funzionando o meno. Ciò che trovo però sbalorditivo è il fatto stesso che il team del social network si sia posto il problema di monetizzare fin da subito, cosa che rappresenta una bella novità nel variegato ma spesso “inconcludente” mondo delle social start-up. Pensate ad Instagram: il suo unico business model possibile era quello di essere acquisito. C’è riuscito alla grande ma quanti Instagram ci sono al mondo? Giusto pensare fin da subito a monetizzare, ed il fatto che Pinterest sfrutti l’affiliazione “nascosta” piuttosto che l’advertising puro credo sia una bella variazione sul tema.

In conclusione: a mio avviso Pinterest è uno strumento validissimo che non sta andando di pari passo con le aspettative create e con la sua rapida ascesa. Come ho detto più volte, anche al team di Pinterest, occorrerebbe aumentarne le potenzialità “social”, inserendo strumenti di maggiore contatto tra gli utenti, ad esempio un sistema di messaggistica. Ma questo non è il solo aspetto che dovrebbero risolvere, ci sono ancora dei bug, vedi quello relativo alla mia board “Followers” che è stato segnalato da qualche settimana ma non ha ancora avuto una soluzione, c’è la mancanza di applicazioni per mobile, e sopra ogni cosa la mancanza di “movimento”, ovvero l’assenza di implementazioni costanti alle quali gli altri social network ci hanno abituati.

Resto una Pinlady incallita ma mi aspetto molto, molto di più, la fase dell’innamoramento è passata per tutti, adesso attendiamo concretezza prima di migrare altrove…